OFTALMOLOGICAMENTE TESTATO: COSA SIGNIFICA E PERCHÉ FA LA DIFFERENZA IN UN COSMETICO
Definizione di "Oftalmologicamente testato"
Alcuni prodotti di laminazione ciglia Kalentin hanno la dicitura “oftamologicamente testati”. Cosa vuol dire?
“Oftalmologicamente testato” indica che un cosmetico — ad esempio creme, mascara, eyeliner ecc (non nel caso specifico Kalentin) — è stato sottoposto a test specifici per valutarne la tollerabilità e la sicurezza nell’area oculare. Non si tratta di una semplice formula di marketing, ma di un’indicazione clinica rilevante, soprattutto nei prodotti destinati al contorno occhi od applicati in prossimità delle mucose oculari.
Per ottenere questa definizione, il cosmetico viene testato sotto supervisione di un medico, che verifica che l’uso del prodotto non provochi irritazioni, arrossamenti, bruciori o reazioni allergiche. I test possono coinvolgere volontari sani o soggetti con occhi sensibili, secondo protocolli stabiliti a livello scientifico e normativo. Nel caso di Kalentin, i test sono stati svolti su 20 volontari sani sotto la supervisione di un medico specialista di oftalmologia.
È importante chiarire che la scritta “oftalmologicamente testato” non equivale automaticamente a “sicuro per tutti”, ma segnala che il prodotto è stato valutato in modo specifico per l’uso nella zona oculare, con risultati compatibili con un utilizzo in sicurezza. Perciò "oftamologicamente testato" significa che il prodotto in questione è stato testato sugli occhi (dal greco “oftalmos” occhio) e intorno alla zona perioculare ed ha superato i test di tolleranza.
Test e procedure di validazione
Quando un cosmetico è definito “oftalmologicamente testato”, significa che è stato sottoposto a controlli specifici per garantirne la sicurezza nella zona del contorno occhi. Si tratta di una fase fondamentale, soprattutto per quei prodotti che entrano a stretto contatto con le ciglia, le palpebre o la base delle sopracciglia.
I test vengono eseguiti in laboratori specializzati, con il supporto di esperti del settore medico. L’obiettivo è verificare che il prodotto non causi bruciori, arrossamenti, lacrimazione o fastidi di altro tipo, anche su persone con occhi sensibili o che indossano lenti a contatto.
Durante i testi si valuta:
- il livello di purezza di un prodotto
- la carica batteriologica
- l'eventuale presenza di agenti irritanti e/o tossici
Non tutti i cosmetici superano queste prove. Per questo, la presenza della dicitura “oftalmologicamente testato” è un indice di maggiore affidabilità e qualità, che tutela sia il consumatore finale che i professionisti del settore estetico. Ricordiamo che questi test non sono obbligatori per legge, ma sono pensati per certificare la qualità del prodotto che verrà immesso sul mercato e garantirne il massimo dell'affidabilità.
Affidarsi difatti a marchi che seguono procedure controllate e verificate significa scegliere in sicurezza, soprattutto quando si lavora in aree così delicate come quella oculare. Proprio per offrire prodotti cosmetici di altissimo livello, Kalentin ha fatto analizzare alcuni prodotti di laminazione ciglia e sopracciglia dall'Università di Pavia prima del lancio sul mercato, optando inoltre per un packaging farmaceutico per confezionare i propri prodotti.
Differenza con altre certificazioni oculari
La dicitura “oftalmologicamente testato” viene spesso confusa con altre certificazioni, come “clinicamente testato” o “ipoallergenico”. Tuttavia, ciascuna ha un significato preciso e si riferisce a criteri differenti.
Un prodotto clinicamente testato è stato sottoposto a studi generali sulla pelle o sulle mucose, ma non implica necessariamente test specifici per l’area oculare. Può quindi essere stato valutato su altri distretti cutanei, senza coinvolgere esperti in oftalmologia.
La dicitura ipoallergenico, invece, indica che la formula è stata studiata per ridurre il rischio di allergie, ma non esclude del tutto la possibilità di reazioni individuali, né garantisce test specifici per occhi o contorno occhi.
Solo la dicitura “oftalmologicamente testato” assicura che il prodotto sia stato esaminato con particolare attenzione alla tollerabilità oculare, sotto controllo medico ed in condizioni d’uso reale. Questo lo rende particolarmente adatto a chi ha occhi sensibili, porta lenti a contatto o si sottopone a trattamenti professionali nella zona ciglia e sopracciglia.
Conoscere queste differenze permette di fare scelte più consapevoli, soprattutto quando si lavora in zone così delicate come quella perioculare.
Importanza per prodotti contorno occhi
Quando si parla di cosmetici destinati al contorno occhi, la dicitura oftalmologicamente testato non è solo un valore aggiunto, ma un vero e proprio requisito di sicurezza. Questa zona del viso è estremamente sensibile, caratterizzata da una pelle sottile, una vicinanza diretta alla mucosa oculare ed una maggiore propensione a irritazioni o reazioni avverse.
Utilizzare prodotti non specificamente testati per l’area oculare può comportare rossori, lacrimazione, prurito, fino a veri e propri episodi di congiuntivite od infiammazioni, soprattutto in soggetti con occhi delicati o che indossano lenti a contatto. È per questo che i cosmetici utilizzati su ciglia, palpebre o arcata sopracciliare dovrebbero sempre riportare la validazione oftalmologica, come garanzia di tollerabilità e sicurezza.
I trattamenti professionali – come la laminazione ciglia – rientrano pienamente in questa categoria: un prodotto non testato in modo specifico per la zona oculare può compromettere non solo il risultato estetico, ma anche il benessere dell’occhio stesso. In ogni caso, anche in presenza di certificazioni, è fondamentale effettuare un patch test prima del trattamento. Ogni pelle può reagire in modo diverso e questo semplice accorgimento permette di prevenire reazioni indesiderate, soprattutto su una zona così delicata.
Affidarsi a formule oftalmologicamente testate significa scegliere consapevolmente la qualità e proteggere una delle aree più delicate del volto.
Come riconoscere certificazioni attendibili
Quando un cosmetico riporta la dicitura "oftalmologicamente testato", è importante capire se si tratta di una reale garanzia di qualità o solo di un claim generico. Un’indicazione affidabile si riconosce da un’etichetta chiara, con riferimenti a test svolti sotto controllo medico e da laboratori qualificati.
Non tutti i prodotti sono uguali: scegliere marchi trasparenti, che comunicano in modo corretto i test effettuati, è fondamentale per acquistare in sicurezza. Anche la presenza di altre certificazioni riconosciute, come cruelty-free o vegan, può aiutare a valutare la serietà dell’azienda, ma non sostituisce la verifica del singolo test oftalmologico.
Prestare attenzione all’etichetta e scegliere fornitori affidabili fa davvero la differenza nella protezione della zona oculare.
Limiti e garanzie della certificazione
Anche se un prodotto è oftalmologicamente testato, questo non significa che sia sempre tollerato da tutti. La reazione può variare da persona a persona, soprattutto in aree delicate come quella degli occhi.
Questa certificazione indica che il prodotto è stato valutato da un esperto, ma non esclude la possibilità di piccole irritazioni o intolleranze. Per questo è sempre consigliato fare un patch test prima dell’utilizzo, anche su cosmetici già usati in passato.
Essere informati, leggere bene l’etichetta e osservare eventuali reazioni resta il modo migliore per proteggere la propria pelle e scegliere con consapevolezza.
Vuoi capire se un prodotto è davvero conforme alle normative europee? Leggi il nostro articolo di blog relativo alla certificazione cosmetica.
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